Agevolazioni fiscali auto disabili: le novità della legge 104/2002

Ci sono importanti novità per l'acquisto di veicoli destinati al trasporto di persone diversamente abili. La legge 104/2020 ha introdotto due aspetti fondamentali. La prima riguarda la possibilità di applicare l'Iva agevolata anche su auto elettriche e ibride. La seconda riguarda la retroattività della documentazione per l'ottenimento di agevolazioni fiscali auto disabili.

A specificare le modalità di applicazione della norma è l'Agenzia delle Entrate, che spiega come sia consentito procedere all'acquisto del veicolo dopo aver presentato domanda all'Inps per il riconoscimento della disabilità. Non si deve attendere la risposta, recuperando l'Iva pagata in eccesso fino a 12 mesi dopo aver comprato l'automobile.

 

Indice

  • La retroattività
  • I riferimenti normativi
  • La documentazione da presentare
  • L'assistenza del venditore
  • Conclusioni

 

La retroattività

La norma consente di far valere il proprio diritto all'Iva agevolata, ricordiamo del 4% anziché del 22%, nell'acquisto di un veicolo per disabili anche un anno dopo l'acquisto, facendosi rimborsare la parte di imposta pagata in eccesso. A fornire l'esatta interpretazione dell'articolato è proprio l'Agenzia delle Entrate, interpellata da un venditore che ha fornito un veicolo e poi ha ricevuto la documentazione attestante il riconoscimento da parte dell'Inps della condizione del richiedente.

La data di riferimento è quella della presentazione dell'istanza all'ente previdenziale, anche se l'emissione della documentazione è successiva. Siccome la burocrazia richiede spesso tempi lunghi, la legge consente all'interessato di comprare l'automobile senza dover aspettare di ricevere la conferma. In questo modo può andare dal concessionario informandolo di aver presentato la domanda. Al ricevimento dei documenti, purché ciò avvenga entro il 12 mesi successivi all'acquisto, può chiedere lo storno dell'Iva eccedente.

 

I riferimenti normativi

Bisogna fare riferimento alla legge 104/2020 come testo principale, ma per evitare dubbi di interpretazione è bene utilizzare la risposta n. 533 del 20 dicembre 2019 dell'Agenzia delle Entrate. Pur essendo solamente il riscontro di un'istanza ricevuta costituisce una fonte certa e ufficiale. Un venditore ha chiesto lumi al Fisco perché dopo aver venduto un'auto per disabili applicando l'aliquota ordinaria, ha ricevuto dal cliente la documentazione attestante il suo status e quindi il diritto a pagare l'Iva al 4% e non al 22%.

L'Agenzia delle Entrate, nel rispetto della legge 104/2020 e di quanto previsto dal comma 7 dell'articolo 30 della legge 388/2000 sui requisiti per ottenere tali agevolazioni fiscali, ha spiegato che è valida la retroattività. Infatti l'Inps ha emesso la documentazione circa un anno dopo la richiesta, ma il riconoscimento parte dalla data della presentazione della domanda da parte dell'interessato. Se tali documenti vengono esibiti entro un anno dall'acquisto si ha diritto al rimborso della parte eccedente dell'Iva corrisposta. Il venditore può fare uno storno parziale della fattura originale.

 

La documentazione da presentare

Se si vuole beneficiare dell'agevolazione bisogna seguire le procedure. L'aliquota ridotta è consentita dall'articolo 1 della legge n. 97/1986, mentre i soggetti che possono usufruire dello sconto sull'imposta sono indicati dal comma 3 dell'articolo 8 della legge 449/1997 e dall'articolo 3 della legge 104/1992, nonché dal comma 7 dell'articolo 30 della Finanziaria 2001. A spiegare l'agevolazione e il suo funzionamento è il comma 1 dell'articolo 50 della legge 342/2000.

Per comprare un veicolo per diversamente abili con l'agevolazione fiscale ci vogliono, come spiega la circolare 6/2001 dell'Agenzia delle Entrate, due documenti. Il primo è il verbale di accertamento redatto dalla commissione medica, il secondo è il certificato che attribuisce l'indennità di accompagnamento rilasciato dalla commissione che ha il compito di verificare lo status di invalidità civile. Vanno mostrati al venditore al momento dell'acquisto oppure entro 12 medi dopo aver comprato il veicolo. Meglio comunque informare il concessionario di aver presentato la domanda anche se non si ha la risposta.

 

L'assistenza del venditore

Per ovviare agli inconvenienti oppure avere difficoltà nell'ottenere le agevolazioni fiscali del caso è bene rivolgersi a professionisti. Olmedo S.p.A. è un'azienda leader nel settore dell'allestimento, della modifica e della preparazione di veicoli per disabili. Opera sul mercato da oltre 70 anni e mette a punto tecniche all'avanguardia e soluzioni innovative su misura per dare ai committenti mezzi personalizzati in base alle specifiche patologie e alle necessità.

La ditta fornisce alla propria clientela anche molti servizi e un'assistenza dedicata sui finanziamenti e sulle agevolazioni disponibili per aiutare gli interessati a beneficiare di bonus e sconti a loro riconosciuti dallo Stato. In questo modo è molto più facile acquistare e approfittare dello sconto sull'Iva previsto dalle normative vigenti. In questo modo non si rischia di sbagliare perché si viene guidati da esperti abituati a trattare questo tipo di pratiche.

 

Conclusioni

La legge 104/2020 è molto utile perché permette di evitare le lunghe attese burocratiche e amplia l'opportunità di usufruire delle agevolazioni fiscali per comprare mezzi per diversamente abili. Con l'aiuto del personale di Olmedo S.p.A. sarà ancora più facile accedere agli sconti e ottenere un veicolo rispondente alle specifiche esigenze di trasporto e utilizzo. Meglio approfittare della possibilità senza sprecare le possibilità di risparmio offerte dallo Stato per chi ne ha diritto. Grazie alla competenza della ditta si raggiungono gli obiettivi senza complicazioni e rapidamente.