Come avviene la gestione degli appalti a Roma

L’appalto è un contratto attraverso cui un appaltatore assume, mediante la propria gestione e l’organizzazione dei mezzi necessari, l’obbligazione di compiere in favore di un’altra committente un’opera o un servizio.

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Un contratto di appalto può essere stipulato da un ente pubblico con un privato, o con un altro ente pubblico, in seguito ad una procedura di affidamento prevista dalla legge, ovvero le gare d’appalto Roma, ed in tal caso si parla di appalto pubblico, oppure può essere stipulato tra soggetti privati.

Nell’ordinamento giuridico italiano, il contratto d’appalto è regolato dagli articoli 1655 e seguenti del codice civile. La disciplina è integrata, con riferimento ai contratti conclusi da soggetti pubblici o da soggetti che svolgono servizi pubblici, dal codice dei contratti pubblici (d.lgs 12 aprile 2006, n. 163) e dal suo regolamento di esecuzione e attuazione, il D.P.R. n. 207/2010.

Il subappalto

Una volta vinta la gara d’appalto, il vincitore a sua volta può decidere di appaltare il lavoro ad un altro soggetto, in questo specifico caso, non molto raro, si parla di subappalto, il quale viene consentito tramite un autorizzazione scritta dal committente. Tale pratica è regolamentata dall’art.1656 c.c.

L’appalto è infatti un contratto fondato sull’intuitus personae (ovvero, sulla scelta esplicita della controparte contrattuale), per cui non è consentita una sostituzione non autorizzata del soggetto obbligato.

L’appaltatore è responsabile verso il committente del lavoro effettuato dai subappaltatori. A norma dell’art. 1670 c.c., all’appaltatore è riconosciuto il diritto di agire in regresso nei confronti dei subappaltatori, salvo che comunichi la denunzia per vizi e difformità dell’opera da parte del committente entro sessanta giorni dal suo ricevimento. Tale termine è di decadenza.

A differenza della compravendita, l’appalto è un’obbligazione di “facere”, e non di dare. La distinzione non esiste tuttavia quando si tratta di vendere qualcosa che il venditore deve fabbricare. Per la giurisprudenza, si ha una vendita se il prodotto venduto rientra nella produzione abituale del venditore; si ha un appalto se la vendita è il prodotto di un’attività particolare del produttore, in modo che l’obbligazione di fare sia preminente rispetto all’obbligazione di dare, sotto il profilo oggettivo e soggettivo.