Wc chimico per cantieri: come essere in regola

Wc chimico per cantieri: come essere in regola

 

La normativa europea, recepita anche in Italia, prescrive la necessità di dotare di wc chimico i cantieri per garantire il servizio igienico ad operai e personale in genere. Questa previsione, più che legittima in una società civile, ha spinto il mercato di questi prodotti, soprattutto quello del noleggio.

I cantieri infatti, per natura, non sono postazioni di lavoro fisse. Il noleggio di bagni chimici risponde bene alle esigenze delle società edili. La suddetta normativa regolamenta l’uso del wc chimico sotto diversi punti di vista, a partire dal numero minimo: nei cantieri deve essere presente un bagno mobile ogni dieci utilizzatori (tra questi si fanno rientrare sia operai che subappaltatori). Se il cantiere si sviluppa su due piani è necessario che vi sia almeno un wc chimico per livello. In ogni caso la cabina non deve distare più di 100 metri dal posto di lavoro.

La UNI EN 16194 rappresenta quindi senza dubbio un riferimento testuale importante per chi opera nel settore.

 

Noleggio WC chimico per cantieri: cosa prevede la legge

 

Per quanto riguarda l’installazione dei bagni chimici nei cantieri, solo con il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08) è stata colmata una grave lacuna legislativa in Italia. Il testo, per quanto riguarda i cantieri temporanei e mobili, ribadisce l’obbligo della presenza di adeguati servizi igienico-sanitari. Nello specifico l’Articolo 96 impone ai datori di lavoro l’adozione di strutture igieniche pulite, realizzate in modo da salvaguardare la decenza e fissa il numero di bagni in relazione a quello dei lavoratori che li andranno ad utilizzare. Il mancato rispetto di questi requisiti prevede l’applicazione di sanzioni.

 

Wc chimico per cantieri: requisiti minimi e dimensioni

 

Per quanto riguarda le caratteristiche del wc chimico invece le previsioni non entrano molto nel dettaglio, per non ostacolare eventuali migliorie. Ovviamente vengono fissati i requisiti minimi: spazio interno non inferiore ad un metro quadrato, altezza minima di 2 metri, buona ventilazione e illuminazione, porta apribile sia da fuori che da dentro e bloccabile dall’interno (con indicatore libero/occupato). Vengono definiti anche accessori e complementi minimi (porta rotolo, gancio appendiabiti, serbatoio per reflui dotato di tavoletta etc).