Diritto di disconnessione, Smart Working

Diritto di disconnessione, Smart Working

A quanto pare nel corso del passaggio al Senato del testo sullo smart working è stato introdotto il diritto alla disconnessione. Dopo la pausa per le ferie estive, in questi giorni è ripreso il dibattito in aula che poi dovrà anche essere discusso alla camera. La discussione è arrivata ad un punto chiave in quanto sembrano essere aumentate le tutele per il lavoratore che ha molta più possibilità di organizzarsi il lavoro. Vi ricordiamo che le norme sullo smart working sono contenute nella seconda parte del Jobs Act autonomi, legge che è stata annunciata alla fine del 2015. proprio come la legge di stabilità che il governo ha di recente approvato. Oltre al fatto che il lavoratore ha diritto ad un adeguato riposo e che il datore di lavoro deve concedere, ci sono anche altre novità che sono state introdotte in alcuni paragrafi. Infatti nel nuovo paragrafo è possibile leggere che le misure tecniche ed organizzative che sono necessarie al lavoratore per disconnettersi dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro.

 

Ad oggi possiamo dire che sarà il contratto a stabilire come regolamentare la libertà di disconnessione da parte del lavoratore. Inoltre lo smart working prevede anche che il lavoratore debba avere una formazione permanente e che quest'ultima potrà essere svolta in maniera formale, informale o in qualsiasi modo lo si creda opportuno. La cosa importante che alla fine della formazione ci sia un attestato delle competenze acquisite. Per tutto il resto il progetto di legge non presenta moltissime modifiche. Sono stati introdotti anche nuovi elementi per quanto riguarda il lavoro subordinato. Questo sarà stabilito con un accordo tra le parti, anche per quanto riguarda l'organizzazione e gli obiettivi da raggiungere. Sarà consentito l'utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento delle attività lavorative. La presentazione lavorativa in parte dovrà essere fatta all'interno della propria azienda e in parte anche all'esterno se vi fosse necessità.

 

Quindi come possiamo vedere sono stati introdotti solo ulteriori elementi senza modificare i precedenti. Ovviamente anche il dipendente in smart working avrà diritto ai premi di produttività che ogni azienda di solito riconosce. Ovviamente se l'azienda non li riconosce questi diritti non spetteranno nemmeno al dipendente smart working. Inoltre quando si stipulerà il contratto, quest'ultimo dovrà prevedere le regole dello svolgimento delle prestazioni lavorative e le forme del potere direttivo previste. Il contratto potrà essere a termine o anche a tempo indeterminato, ed in caso in cui il contratto sia a tempo indeterminato possiamo dirvi che le dimissioni dovranno essere presentate con un preavviso di circa trenta giorni, ovviamente a meno che non ci sia un motivo giustificabile. Anche in merito alla sicurezza sul lavoro non ci sono moltissimi aggiornamenti in quanto l'informativa scritta sui rischi generali e specifici andrà consegnata non più solo una volta al lavoratore ma con cadenza mensile. Al momento non ci sono ulteriori informazioni, ma non appena ci saranno vi terremo aggiornati su questo sito. Speriamo che questo articolo che avete appena letto sia stato utile a tutti.