Come strutturare una strategia di video marketing efficace

Come strutturare una strategia di video marketing efficace

I video sono i contenuti più efficaci per diffondere e rafforzare l’immagine di un’azienda: immediati, piacevoli, restano impressi nella memoria e definiscono con chiarezza la vision societaria. Attuare una strategia di video marketing, però, non significa semplicemente realizzare un set di video da condividere in rete; la pianificazione e la strutturazione di una strategia organica fa la differenza. L’ideale è rivolgersi a dei professionisti ma non tutte le imprese possono permettersi di stanziare un budget per finanziare esperti della produzione video da Lugano in Svizzera, Milano o Roma. Ecco, allora, alcune linee guida per organizzare al meglio una strategia di video marketing.

Ideazione: mirare all’obiettivo

La prima fase da affrontare è quella dell’ideazione. Partiamo dal concetto che una buona idea vale più di un grosso budget. In fase di progettazione, è necessario mantenere il focus su quelli che sono gli obiettivi aziendali e chiedersi cosa si voglia ottenere con il lancio del video: rafforzare l’immagine del brand? Lanciare un nuovo prodotto? Informare? Invitare gli utenti a visitare il mio sito? Altre domande da porsi sono: che tipo di immagine aziendale voglio proiettare all’esterno? Quali sono i punti di forza che voglio far trasparire tramite il lancio di un video? L’idea finale sarà l’incontro tra la pura creatività e il perseguimento degli obiettivi fissati.

Promozione: l’importanza di farsi trovare

Non è sufficiente neppure realizzare un gran video per assicurarsi il successo della campagna. Ogni contenuto presente sulla rete è come se non esistesse se non si riesce a farlo arrivare al pubblico. nel caso dei video, ci sono diversi modi per favorire la sua diffusione.

La prima cosa a cui si pensa è, certamente, YouTube. Effettivamente, il canale funziona in modo efficace ma non è detto che sia ciò di cui hai bisogno. In una strategia di video marketing, il video è considerato come un mezzo per raggiungere un fine. Se l’obiettivo fissato è quello di incanalare traffico verso il proprio sito web, ad esempio, puntare sugli spazi di YouTube può rivelarsi una scelta poco ripagante poiché si rischia di non generare conversioni: gli utenti, finito di visionare il vostro lavoro, potrebbero passare ad un altro contenuto e dimenticarsi di voi nel giro di pochi secondi.

I social network sono un’arma potenzialmente decisiva, in grado di intercettare gli utenti e di rimandarli direttamente verso le pagine che voi avete stabilito. Per questa ragione, è sempre consigliabile inserire il video all’interno di una pagina del sito che abbia reale utilità per il proprio business. In questo modo, il contenuto diventa uno specchietto per le allodole, ideale per attirare gli utenti in modo trasparente e stimolando il desiderio a saperne di più. Se, ad esempio, avete realizzato un video-presentazione di un nuovo servizio, potreste inserire sotto la pagina che ospita il lavoro un form di contatto rapido in cui l’utente può chiedere ulteriori informazioni oppure ricevere un preventivo di spesa.

La conversione deve essere immediata poiché l’effetto dimenticanza gioca un ruolo fondamentale. Bisogna, dunque, mettere il potenziale cliente nelle condizioni di fare meno sforzo possibile per inoltrare una richiesta o anche solo fornire la propria e-mail.