Le nuove normative legislative per i Compro Oro in Italia

 

Come si può immaginare l’attività di compro oro risulta essere davvero molto diffusa all’interno del territorio italiano, ma è regolata da una serie di normative e leggi particolari che delimitano il modo in cui queste attività commerciali devono operare. Con il decreto pubblicato il 20 giugno 2017 all’interno della Gazzetta Ufficiale, lo Stato apporta alcune importanti novità alle normative fino ad allora vigenti. Brevemente verranno descritte tutte le modifiche introdotte con il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 92.

 

Tra le novità introdotte il 5 luglio vi è innanzitutto l’istituzione di un registro dove vengono inseriti tutti gli operatori impegnati a svolgere l'attività di compro oro, specie se non lavorano all’interno delle banche. Per aprire e portare avanti questa in maniera regolare una simile attività è necessario possedere una specifica licenza che consente al soggetto interessato di aprire un negozio compro oro che tratti il commercio di materie preziose. Da citare sono anche le nuove normative per quanto concerne l’uso dei contanti e l’identificazione dei clienti. Infatti ora, grazie alle nuove leggi antiriciclaggio, il gestore di un compro oro non può erogare pagamenti in contanti superiori alla quota di cinquecento euro. Tutte le operazioni che dovessero avere un valore superiore a quello appena citato dovranno essere fatte in modo da poter essere tracciate. Inoltre, per poter percepire un qualsiasi pagamento, è necessaria la compilazione di un modulo numerato nel quale andranno inseriti dati quali ad esempio nome del cliente, prezzo pagato, modalità di pagamento, descrizione dell’oggetto che viene venduto, ecc. Il commerciante in questione avrà l’obbligo di conservare tale documentazione per un arco di tempo pari ad almeno dieci anni.

 

 

Infine è da tenere bene a mente il fatto che vi siano anche sanzioni che puniscono il mancato rispetto delle novità che vengono introdotte con il nuovo decreto legge. In caso di mancato possedimento dell’apposita licenza o dell’iscrizione all’albo creato dallo Stato, si può infatti incorrere in una sanzione economica che va da duemila fino a diecimila euro. Altre multe del genere vengono fatte nel caso in cui vi sia un’inosservanza al regolamento o non vengano rispettati gli obblighi dettati dall’OAM. In questo caso si dovranno pagare circa mille euro, i quali vengono poi ridotti a cinquecento se l’inottemperanza viene eliminata. Per il superamento del limite di pagamento in contanti di cinquecento euro ed è prevista una sanzione economica dal valore compreso tra i mille e i diecimila euro.