Il 5 per mille nel 2017

Ogni anno i cittadini che pagano l'IRPEF hanno la possibilità di devolvere il 5 per mille dell'importo totale della loro imposta a enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Rientra in questa categoria un'ampia varietà di enti pubblici e privati quali gli enti del volontariato come le ONLUS, le cooperative sociali e le associazioni di promozione sociale, gli istituti di ricerca scientifica e medica, le associazioni sportive dilettantistiche e le università.

 

È possibile destinare il 5 per mille anche alle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e alle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente.

Differenza tra il 5 per mille e l’8 per mille

Per comprendere al meglio il funzionamento del 5 per mille è utile fare un confronto con l'8 per mille, uno strumento utilizzato dalla Pubblica amministrazione per destinare una parte dei fondi raccolti con l'IRPEF ad alcune confessioni religiose che hanno stipulato un'intesa con lo Stato.

La prima differenza balza subito all'occhio: l'8 per mille è riservato alle confessioni religiose mentre il 5 per mille è stato creato per finanziare enti che svolgono ricerche mediche e scientifiche, università e organizzazioni non a scopo di lucro. Dunque i due sistemi di finanziamento riguardano ambiti che possono anche essere molto distanti l'uno dall'altro.

La seconda differenza, altrettanto importante, riguarda il sistema di ripartizione dei fondi. Nel caso dell'8 per mille ciascun cittadino esprime la propria preferenza per un culto religioso (o per lo Stato, nel caso in cui non voglia dare l'8 per mille a nessun culto). Ciascuna preferenza è un voto, e la somma totale raccolta con l'8 per mille è ripartita fra i culti religiosi in base al numero di voti ricevuti da ciascun culto.

 

Il 5 per mille funziona in modo radicalmente diverso. Il contribuente sceglie infatti a quale ente destinare tutto il suo 5 per mille. La scelta del singolo contribuente non è una sorta di voto che si aggrega al voto degli alti, ma una decisione consapevole di come utilizzare il suo 5 per mille. Chi devolve il suo 5 per mille a un determinato ente sa con esattezza che tutto il suo 5 per mille andrà a beneficio di quell'ente.

 

Dunque è importante scegliere in modo consapevole l'ente a cui destinare il 5 per mille, perché la decisione di beneficiarlo con questa forma di finanziamento equivale di fatto a donargli una determinata somma di denaro, che può anche essere di entità notevole se l'imposta IRPEF è alta.

 

A chi può essere destinato il 5 per mille

Uno degli obiettivi dell'istituzione del 5 per mille è stata proprio la volontà da parte dello Stato di responsabilizzare i cittadini, rendendoli partecipi in prima persona di una decisione importante quale è quella di individuare il singolo ente che per loro è meritevole di essere finanziato.

Chi scelga di destinare il 5 per mille a un ente che svolge attività socialmente rilevanti non deve versare la somma direttamente all'ente. È lo Stato che riscuote il tributo e si impegna a stornare in un secondo momento la somma all'ente. Non è obbligatorio devolvere il 5 per mille a un ente di utilità sociale, ma qualora non venga effettuata questa scelta sarà lo Stato a incamerare questa frazione di imposta.

 

È importante precisare che si può scegliere un unico ente a cui destinare il proprio 5 per mille. Non è possibile dare il 5 per mille a due o più enti diversi.

 

Il modello 730 e il 5 per mille

Uno dei modelli più utilizzati per scegliere a chi destinare il proprio 5 per mille è il modello 730 ordinario e il modello 730 precompilato.

 

Un' informazione utile in sede di compilazione del modulo 730 riguarda il rapporto fra 8 per mille, 5 per mille e 2 per mille (il 2 per mille è una frazione dell'IRPEF che può essere destinata a un partito politico). Non c'è concorrenza fra questi tre metodi di finanziamento, dunque la decisione di dare l'8 per mille a un culto religioso non preclude la possibilità di scegliere anche un certo ente a cui destinare il 5 per mille.